Il massaggio bioenergetico
La storia
Il
massaggio bioenergetico è stato ideato da Alexander Lowen, ma
si basa sugli studi effettuati da Wilhelm Reich che, seppure
inizialmente discepolo di Freud, si distaccò successivamente
dal pensiero di quest'ultimo, concentrandosi principalmente sulle
terapie basate sul corpo. Secondo Reich, infatti, il nostro corpo ci
parla, comunica, anche in assenza di parole. Tutte le frustrazioni
subite e le pulsioni represse dall'infanzia in poi sono reperibili
nel nostro corpo come zone di tensione e irrigidimento, definite da
Reich “blocchi energetici”. Tali blocchi, in reciproca
relazione tra loro, determinano nell'adulto la cosiddetta “corazza
caratteriale”, una sorta di armatura, di struttura di difesa,
che limita la nostra capacità di esprimere i sentimenti e le
potenzialità individuali, costringendoli in rigidi schemi
comportamentali.
L'energia
vitale, quindi, può bloccarsi in alcune parti del corpo, che
diventano sede di tensioni e conflitti, i quali possono creare
disturbi di vario tipo e malattie. In queste zone, l'energia non
fluisce, stagna, da positiva diventa distruttiva.
Alexander
Lowen, riprendendo gli studi di Reich, ha messo a punto la cosiddetta
“analisiioenergetica”, che comprende una
classificazione caratteriale riassumibile in cinque tipologie:
cerebrale, dipendente, sottomessa, dominante e rigida. Tale analisi
non si effettua allo scopo di etichettare la persona che si ha di
fronte, ma di consentirle di prendere coscienza della “corazza”
che le è cresciuta addosso anno per anno e che, con tutta
probabilità, non sa neppure di avere.
Caratteristiche generali
Una
volta effettuata la lettura del corpo, che consiste nell'individuarne
le parti tese, rigide e bloccate, oltre ai punti carenti di energia,
l'operatore crea un “massaggio su misura”, un vero e
proprio processo di riappropriazione durante il quale le zone rimaste
in ombra o non accettate vengono gradualmente integrate, e le
tensioni sciolte.
Il
contatto corporeo avviene in sincronia con la respirazione, tramite
pressioni controllate e movimenti attivi e passivi di oscillazione,
rotazione e scuotimento. Questo tipo di contatto è
“nutritivo”, nel senso che fornisce energia, calore e
sostegno, in uno scambio che coinvolge profondamente sia chi fa il
massaggio, sia chi lo riceve.
La
respirazione assume un'importanza fondamentale in questo tipo di
massaggio. Sebbene l'esecuzione dell'atto respiratorio venga
considerata scontata ed elementare, una piena consapevolezza di
quest'ultimo, e delle difficoltà che spesso si riscontrano
nella sua esecuzione (in caso di ansia, stress, paura, tensioni,
blocchi energetici), sono fondamentali per una piena consapevolezza
di sé, per il libero fluire dell'energia, per ritrovare
l'equilibrio psico–fisico ed emotivo di cui ognuno di noi ha
bisogno. Il libero fluire dell'energia presente in ognuno di noi
rende il nostro corpo caldo, forte e vitale.
Benefici
Questo tipo di massaggio ha il vantaggio di non concentrarsi unicamente sul corpo della persona da trattare (come nel caso, ad esempio, del massaggio estetico), ma di integrare l'aspetto psicosomatico a quello energetico, considerando l'individuo come un'unità. Per questo motivo, dà la possibilità ad ognuno di noi, tramite il corpo, di prendere coscienza di pulsioni, tensioni e conflitti psichici, in un processo di riappropriazione e rielaborazione della propria vita passata e presente.